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13/10/2011 - La Biblioteca del Banco di Sardegna trasferita all’Università di Sassari

Il 13 ottobre l’Università di Sassari, rappresentata dal Rettore Attilio Mastino, e il Banco di Sardegna, rappresentato dal Presidente Franco Farina, hanno sottoscritto un contratto di comodato d'uso gratuito mediante il quale la Biblioteca del Banco di Sardegna sarà ceduta ed ospitata dalla Biblioteca interfacolta' ''Antonio Pigliaru'' con sede a Sassari in viale Mancini, la quale ne curerà la conservazione e la messa a disposizione di studenti, studiosi e dipendenti dell’istituto di credito. Le informazioni sulle importanti collezioni scientifiche  d’interesse economico trasferite, circa 20 mila libri, 700 periodici italiani e stranieri e pubblicazioni  patrocinate o direttamente edite dal Banco, saranno presenti nel Catalogo dell'Ateneo consultabile in rete.


12/10/2011 - LEGGERE IN EUROPA, VIII Forum del Libro e della Lettura "Passaparola", Matera, Palazzo Lanfranchi 21-22 ottobre 2011

L’edizione 2011 del Forum discuterà della promozione della lettura nella dimensione europea. Il ritardo dell’Italia sul terreno della diffusione del libro e della information literacy – e cioè delle competenze indispensabili per acquisire criticamente le informazioni necessarie per esercitare i propri diritti di cittadinanza in una società che voglia essere realmente inclusiva – va assolutamente colmato: il costo dell’ignoranza non è più sostenibile per il nostro Paese e rischia di allontanarci ulteriormente dagli obiettivi della strategia Europa 2020 che la Commissione Europea ha individuato come via per uscire dalla crisi e per affrontare le sfide del prossimo decennio attraverso una "crescita intelligente" fondata sulla conoscenza, l'innovazione, l'istruzione e la società digitale.
A fronte di tutto questo mancano politiche pubbliche adeguate ed efficaci ed il mondo del libro si presenta spesso diviso e arroccato nella difesa di interessi parcellizzati.Prendendo atto di questa situazione gli insegnanti, i bibliotecari, gli editori, i librai, gli intellettuali, le realtà del volontariato che si riconoscono nell’Associazione Forum hanno avviato un dibattito pubblico, per discutere insieme i contenuti di una legge di iniziativa popolare che stimoli una politica per la lettura.
Per presentare e approfondire i risultati di questa discussione è stata scelta simbolicamente la regione italiana che figura all’ultimo posto nelle statistiche sulla lettura, tenendo il Forum a Matera, città che si candida come capitale europea della cultura per il 2019. Quella che può suonare come una contraddizione, e cioè parlare del futuro della lettura e di una marcia di avvicinamento all’Europa nella regione italiana in cui si legge meno, ci sembra invece un contributo per dare un senso, nel nostro specifico campo di interesse, alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unificazione nazionale.
 Il Forum del Libro e della Lettura 2011 è promosso da Associazione Forum del Libro e Presìdi del Libro in collaborazione con il Comune di Matera, Matera 2019, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata e Museo Nazionale d'arte Medievale e Moderna della Basilicata. L'iniziativa è realizzata con il contributo di APT della Basilicata, Provincia di Matera, Regione Basilicata e UPI della Basilicata e con il sostegno di Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Matera; per le attività nelle scuole collaborano Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata, l'Ufficio III Ambito Territorialie Provincia di Matera e le case editrici e le riviste coinvolte: Coccole e Caccole, Editoriale Scienza, Giunti Scuola, La Vita Scolastica, Rizzoli, Scuola dell'Infanzia, Sesamo Didattica Interculturale.


10/10/2011 - Chiudono le librerie indipendenti. Un invito di Michela Murgia ai bibliotercari sardi. Letture e parole degli autori sardi a Sassari il 28 ottobre

La scrittice Miche Murgia, scrive al Presidente della sezione sarda dell'Associazione Biblioteche per un appuntamento che riguarda da molto vicino anche l'attività dei bibliotecari sardi.
Ecco il suo invito "Avrà forse letto sui giornali delle scorse settimane la notizia della chiusura della libreria indipendente di Gavoi e le difficoltà rese note pubblicamente dalla libreria Odradek di Sassari che sembrano orientare, a meno di clamorose inversioni di tendenza, anche quella realtà alla stessa conclusione. Non sono che le ultime in ordine di tempo e credo di non dirle niente che non sappia già se affermo che non si tratta di difficoltà individuali.
Per questo motivo come scrittori sardi abbiamo pensato di dare un segno importante di solidarietà alla libreria Odradek, ma facendo in modo di far diventare quell'occasione un momento di riflessione sulle difficoltà e le risorse di tutta la filiera del libro in Sardegna, che per certi aspetti presenta differenze e opportunità sensibili rispetto a quel che accade in Italia. Una di queste è l'associazione dei librai indipendenti, un unicum tra le regioni italiane; un'altra è la sensibilità degli autori sardi, che sentono fortemente la difficoltà del contesto culturale sardo. Venerdì 28 ottobre alle 21 a Sassari abbiamo deciso di salire tutti su un palco (Abate, Agus, Fois, Soriga, Capitta, Elias Mandreu, De Roma, Massa, Angioni, Todde e molti altri, oltre a Domenico Starnone e Diego de Silva) per leggere e parlare. Ciascuno di noi avrà un tempo piccolissimo a disposizione e grande libertà di utilizzarlo come crede. Gavino Murgia si è aggiunto con il suo sax per accompagnare con le note alcuni dei reading e la proiezione di schermate con i dati della situazione del libro in Sardegna: librai, copie, festival, editori e territori. Il clima vuole essere propositivo: aumentare la coesione tra operatori in rete, mostrare alle persone quello che c'è dietro a un libro comprato sull'isola e incentivarle a sostenere con consapevolezza la struttura di competenze che permette alle storie di continuare a vivere. L'associazione librai indipendenti ha scelto di sposare l'iniziativa e molte case editrici sarde hanno fatto lo stesso.
Sarebbe graditissimo un segno di presenza anche da parte dei bibliotecari, che consideriamo soggetto privilegiato di questa catena di consapevolezza intorno al libro. Ci sarete?"