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Regolamento del Sistema bibliotecario di Ateneo

Biblioteche | Regolamento SBA | Commissione di Ateneo Biblioteche | Carta dei Servizi

Approvato dalla Commissione di Ateneo per le Biblioteche nella seduta del 16 maggio 2012 e dal Senato accademico e  dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente il 20 e 26 giugno 2012 e modificato il 18 e 24 giugno 2014

Art. 1
Finalità

  1. Il Sistema bibliotecario di Ateneo (di seguito Sistema bibliotecario) è un insieme coordinato di strutture di servizio ed ha lo scopo di assicurare la conservazione, lo sviluppo, la valorizzazione, l’acquisizione, la gestione integrata e la fruizione del patrimonio bibliografico e documentario dell’Università degli studi di Sassari nonché l’accesso alle risorse informative online, in funzione delle esigenze della ricerca, della didattica e dell’amministrazione dell’Ateneo.
  2. Il Sistema bibliotecario cura la gestione ed il potenziamento dei servizi bibliotecari mediante politiche di ottimizzazione delle risorse e di sviluppo rivolte a migliorarne l'efficacia nei confronti degli utenti e si adopera per l’eliminazione degli ostacoli alla fruizione da parte di utenti svantaggiati.
  3. Il Sistema bibliotecario fa propri i principi dell’accesso aperto alla letteratura scientifica e promuove la libera disseminazione in rete dei prodotti della ricerca scientifica dell’Ateneo per assicurarne la più ampia diffusione possibile e, nel rispetto della leggi sulla proprietà intellettuale, sulla riservatezza e sulla protezione dei dati personali, ne incentiva il deposito nell’archivio istituzionale UnissResearch.
  4. Il Sistema bibliotecario partecipa a reti, consorzi ed altre forme di cooperazione bibliotecaria locale, nazionale ed internazionale che perseguano obiettivi di sviluppo e di qualità dei servizi e si raccorda con il Museo scientifico dell’Ateneo.
  5. L’Ateneo garantisce al Sistema bibliotecario le risorse necessarie alla realizzazione delle sue finalità con adeguata assegnazione di risorse umane, strutturali e finanziarie.
  6. Una quota annua dei fondi del bilancio universitario é attribuita al funzionamento e al potenziamento dei servizi e delle strutture del Sistema bibliotecario.
  7. Il Sistema bibliotecario da un punto di vista amministrativo-contabile si configura come un unico centro di costo articolato, a garanzia di autonomia e trasparenza, in tanti sottocentri di responsabilità quante sono le strutture del Sistema. Al Sistema bibliotecario è assegnato un Responsabile amministrativo, appartenente di norma alla categoria D dell’area amministrativo-contabile, nominato dal Direttore generale, sentito il Direttore del Sistema bibliotecario.

 

Art. 2
Organi del Sistema bibliotecario

  1. Sono organi del Sistema bibliotecario:
    a) la Commissione di Ateneo per le Biblioteche
    b) il Presidente della Commissione di Ateneo per le Biblioteche
    c) il Direttore del Sistema bibliotecario.

 

Art. 3
La Commissione di Ateneo per le Biblioteche

  1. La Commissione di Ateneo per le Biblioteche (di seguito CAB) è l’organo collegiale del Sistema bibliotecario e ne cura l’indirizzo, la programmazione e il controllo.
  2. In particolare, la CAB
    a) promuove l’organizzazione dei servizi del Sistema bibliotecario nel rispetto di un razionale impiego delle risorse economiche, umane e strumentali;
    b) delibera la distribuzione delle risorse finanziarie alle biblioteche;
    c) esprime pareri in merito alla programmazione e allo sviluppo del Sistema bibliotecario, agli interventi edilizi che riguardano le strutture bibliotecarie, alla costituzione o disattivazione delle Biblioteche, alla costituzione e gestione di Centri di documentazione, e in merito a tutto ciò che attiene alla conservazione e fruizione del patrimonio bibliografico e documentario all’interno del Sistema bibliotecario;
    d) approva proposte relative alla stipula di convenzioni o protocolli d’intesa inoltrando agli organi di Ateneo quelli che per natura e contenuto sono soggetti alla loro approvazione;
    e) approva la Carta dei servizi del Sistema bibliotecario e i regolamenti interni delle biblioteche assicurandone l’osservanza e vigila sul funzionamento di tutte le strutture e i servizi del Sistema bibliotecario;
    f) promuove il coordinamento delle politiche di acquisto tra le strutture del Sistema bibliotecario;
    g) provvede alla valutazione periodica del Sistema e delle biblioteche sulla base di dati e informazioni predisposte dal Direttore del Sistema bibliotecario, d’intesa con il Direttore generale e secondo le indicazioni del Nucleo di Valutazione dell’Ateneo;
    h) fornisce pareri agli organi di governo dell’Ateneo e alle Commissioni scientifiche delle biblioteche;
    i) svolge ogni altra funzione attribuita al Sistema bibliotecario dagli organi di governo dell'Università.
  3. La CAB nell'espletamento delle proprie attività, si avvale del Direttore del Sistema bibliotecario e dell’Ufficio Coordinamento Servizi Bibliotecari, presso il quale sono depositati e conservati gli atti e i documenti relativi al Sistema bibliotecario, alla CAB e alle biblioteche.
  4. La CAB è composta da:
    a) il Presidente;
    b) il Direttore del Sistema bibliotecario;
    c) i Presidenti delle Commissioni scientifiche delle biblioteche;
    d) un rappresentante degli assegnisti di ricerca, eletto dalla rispettiva componente;
    e) rappresentanti degli studenti, eletti al proprio interno dal Consiglio degli studenti, assicurando la rappresentanza degli studenti in misura non inferiore al 15 per cento del totale dei componenti della CAB;
    f) due rappresentanti del personale bibliotecario, eletti dalla rispettiva componente.
  5. La CAB è nominata con decreto del Rettore; i membri eletti restano in carica per tre anni e possono essere confermati consecutivamente per una sola volta.
  6. La CAB si riunisce di norma due volte l'anno ed ogni qualvolta lo richieda un terzo dei suoi componenti; la convocazione viene comunicata per iscritto almeno otto giorni prima della data prefissata per l'adunanza e può essere inoltrata per posta elettronica o altri mezzi telematici; si riunisce validamente con la presenza della metà più uno dei suoi componenti e delibera a maggioranza semplice dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
  7. Qualora la CAB discuta di tematiche inerenti l’amministrazione e la contabilità partecipa alle riunioni della stessa il Responsabile amministrativo del centro di costo del Sistema bibliotecario con voto consultivo.
  8. Ai lavori della CAB, su invito della medesima, possono partecipare, senza diritto di voto, esperti interni ed esterni all'Ateneo.
  9. La verbalizzazione delle sedute della CAB è a cura dell’ Ufficio Coordinamento servizi bibliotecari.

 

Art. 4
Il Presidente della Commissione di Ateneo per le Biblioteche

  1. Il Presidente della CAB
    a) rappresenta la CAB e il Sistema bibliotecario;
    b) convoca, fissa l’ordine del giorno, presiede le riunioni della CAB e sovrintende all'esecuzione delle relative deliberazioni;
    c) accerta che le attività del Sistema bibliotecario e delle strutture che lo compongono siano coerenti con gli indirizzi e le decisioni assunte dalla CAB e dagli organi di governo dell’Ateneo;
    d) presenta all’approvazione della CAB la relazione annuale sul Sistema bibliotecario e la trasmette agli organi di governo dell’Ateneo.
  2. Il Presidente della CAB è un delegato del Rettore, scelto tra i professori dell’Ateneo, resta in carica per tre anni e può essere confermato consecutivamente per una sola volta.

 

Art. 5
Il Direttore del Sistema bibliotecario

  1. Il Direttore del Sistema bibliotecario ha la superiore direzione dell’organizzazione e del funzionamento del Sistema e delle risorse ad esso assegnate, ricopre una posizione di unità organizzativa di vertice e ne assume le relative responsabilità e compiti.
  2. In particolare, il Direttore del Sistema bibliotecario
    a) sovrintende alla realizzazione degli indirizzi ed al raggiungimento degli obiettivi indicati dalla CAB e dagli organi di governo;
    b) coordina e sovrintende all’organizzazione e alle attività delle strutture del Sistema bibliotecario;
    c) predispone e aggiorna, sottoponendoli alla CAB, i Regolamenti e la Carta dei Servizi del Sistema bibliotecario;
    d) coadiuva la CAB e il suo Presidente nell’espletamento delle proprie attività;
    e) svolge attività di analisi, studio e proposta ai fini della programmazione, delle attività e dello sviluppo del Sistema bibliotecario;
    f) propone alla CAB, di concerto con il Presidente, gli strumenti per la valutazione annuale del Sistema bibliotecario e la ripartizione delle risorse finanziarie alle biblioteche;
    g) promuove e sovrintende al coordinamento dei sistemi informativi del Sistema bibliotecario e l’acquisizione, la gestione e fruizione delle risorse informative elettroniche;
    h) cura la realizzazione di progetti cooperativi e con altre aree e settori dell’Ateneo e la partecipazione del Sistema bibliotecario a progetti regionali, nazionali ed internazionali concernenti i servizi bibliotecari;
    i) promuove e cura l’attività di formazione e aggiornamento del personale delle Biblioteche, d’intesa con gli appositi Uffici dell’Ateneo;
    j) si avvale ed è Responsabile dell’Ufficio Coordinamento servizi bibliotecari;
    k) dirige il centro di costo Sistema bibliotecario di Ateneo.
  3. Il Direttore del Sistema bibliotecario è scelto dal Direttore generale, sentito il Rettore, tra il personale bibliotecario di provata professionalità ed esperienza nel settore inquadrato come dirigente o al livello EP.
  4. Il Direttore del Sistema bibliotecario dura in carica tre anni e può essere riconfermato

 

Art. 6
Strutture del Sistema bibliotecario

  1. Il Sistema bibliotecario di Ateneo è costituito da:
    a) Il coordinamento centrale
    b) le biblioteche.

 

Art. 7
Il coordinamento centrale del Sistema bibliotecario

  1. Lo strumento operativo delle attività di coordinamento del Sistema bibliotecario è costituto da un ufficio centrale, il Coordinamento servizi bibliotecari (di seguito CSB).
  2. Le attività del CSB sono assicurate da personale specificamente assegnato, che può ricoprire posizioni organizzative diverse in funzione della professionalità richiesta.
  3. Il CSB svolge funzioni di supporto e di assistenza biblioteconomica e tecnologica all’organizzazione e alla gestione del Sistema bibliotecario, dei servizi bibliotecari centrali e delle biblioteche.
  4. In particolare, il CSB:
    a) armonizza i progetti che coinvolgono più strutture del Sistema bibliotecario;
    b) promuove, cura e sviluppa nuovi servizi centrali, i servizi di biblioteca digitale, il monitoraggio e valutazione dei servizi, l’addestramento e l’assistenza al personale del biblioteche, la gestione consortile degli acquisti del Sistema bibliotecario, i progetti di interesse comune realizzati in collaborazione con altre realtà dell’Ateneo;
    c) cura l’organizzazione, gestione e aggiornamento tecnologico dei servizi bibliotecari e delle biblioteche nel rispetto degli specifici standard e protocolli nazionali e internazionali, dei servizi di ricerca e accesso alle risorse informative elettroniche dall’interno e dall’esterno dell’Ateneo e del sito Web del Sistema bibliotecario, nonché la manutenzione del Catalogo unico di Ateneo e dei servizi correlati nonché la normalizzazione bibliografica e catalografica;
    d) cura la gestione e lo sviluppo dell'Archivio istituzionale UnissResearch e la digitalizzazione delle opere cartacee prodotte dai ricercatori dell’Ateneo;
    e) cura la gestione, protocolla e archivia gli atti e la documentazione del Sistema bibliotecario;
    f) svolge ogni altra attività a supporto della CAB e del Direttore del Sistema.

 

Art. 8
Le biblioteche

  1. Allo scopo di razionalizzare l'organizzazione e la qualità dei servizi agli utenti, sono istituite le biblioteche di area (di seguito biblioteche) mediante raggruppamenti di biblioteche, fondi librari e collezioni sulla base di affinità disciplinari o di convenienze logistiche ed organizzative.
  2. L’istituzione delle biblioteche risponde a criteri di efficienza ed economicità in riferimento alle dimensioni dell’utenza, all’ampiezza dei settori scientifici di riferimento, all’ottimizzazione delle risorse per far fronte alle esigenze gestionali e al miglioramento dei servizi e non può superare il numero di nove per l’intero Sistema bibliotecario.
  3. Le biblioteche sono istituite, accorpate o disattivate, su proposta della CAB, sentiti i Dipartimenti interessati, su delibera del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato accademico.
  4. Le biblioteche sono strutture di servizio finalizzate al supporto della didattica e della ricerca di specifiche aree disciplinari e sono organizzate ed amministrate per soddisfare in primo luogo i bisogni informativi degli studenti, dei docenti e del personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo.
  5. Le biblioteche provvedono all’acquisizione, aggiornamento e conservazione del patrimonio bibliografico e documentario, all’erogazione dei principali servizi bibliografico-documentali.
  6. Le biblioteche sono destinatarie di un budget specifico, proveniente dai fondi del Sistema bibliotecario per l’acquisto di materiale bibliografico e per il funzionamento, dai “contributi biblioteca” versati dagli studenti per i corsi di laurea dei dipartimenti di riferimento, da eventuali contributi dei Dipartimenti e dagli introiti provenienti da attività in conto terzi, da qualsiasi altro contributo di enti non universitari e di privati;
  7. Le biblioteche, in assenza di spazi sufficienti, possono avere più sedi e coordinano le attività dei fondi librari e dei centri di Documentazione che vi afferiscono.
  8. Le biblioteche hanno i seguenti requisiti:
    a) dispongono di sede specifica debitamente dotata di segnaletica esterna ed interna, da aggiornarsi nel tempo, di locali idonei, di posti a sedere e tavoli adibiti appositamente alla lettura e alla consultazione dei materiali posseduti e di un regolamento interno sull'uso dei servizi adottato nel rispetto delle esigenze degli utenti, del presente Regolamento, dei Regolamenti e della Carta dei servizi del Sistema bibliotecario;
    b) erogano servizi di lettura e consultazione in sede, accesso ad Internet e alle risorse elettroniche, prestito, prestito interbibliotecario e fornitura copia di documenti, riproduzione, informazione bibliografica e assistenza alla ricerca, servizi per i disabili, ulteriori servizi eventualmente predisposti sulla base di specifiche esigenze degli utenti, di sviluppo di innovazioni, di particolari richieste derivanti convenzioni o accordi sottoscritte con terzi;
    c) assicurano un’apertura di almeno 60 ore settimanali con un orario reso pubblico;
    d) privilegiano l’organizzazione a scaffale aperto;
    e) partecipano al Catalogo unico di Ateneo nel rispetto dei formati catalografici nazionali e internazionali e sulla base delle indicazioni del CSB;
    f) mettono a disposizione e in condivisione le risorse informative elettroniche acquisite con propri fondi attraverso la rete di Ateneo e secondo le indicazioni del CSB;
    g) sono dotate di personale con professionalità specifica dell’area delle biblioteche, o personale esterno all’Ateneo con professionalità specifica in biblioteconomia e scienza dell’informazione;
    h) a garanzia dell’ omogeneità delle procedure e della parità di trattamento degli utenti, adottano criteri di organizzazione generale e di erogazione dei servizi nel rispetto dei Regolamenti e Carta dei Servizi del Sistema e delle direttive della Commissione di Ateneo per le Biblioteche e della Direzione del Sistema bibliotecario.
  9. Hanno accesso ai servizi delle biblioteche
    a) gli studenti, i professori, i ricercatori ed il personale tecnico-amministrativo dell'Ateneo;
    b) tutti coloro che sono legati da un rapporto formale di ricerca e di didattica con l'Ateneo;
    c) altri studiosi autorizzati dal Direttore della Biblioteca sulla base di quanto stabilito dai regolamenti di ciascuna Biblioteca.

 

Art. 9
Organi delle Biblioteche

  1. Sono organi delle Biblioteche:
    a) la Commissione scientifica della Biblioteca;
    b) il Presidente;
    c) il Direttore della Biblioteca.

 

Art. 10
Commissione scientifica della Biblioteca

  1. La Commissione scientifica della Biblioteca è preposta alle funzioni di indirizzo e di sviluppo della Biblioteca.
  2. In particolare, la Commissione scientifica della Biblioteca
    a) determina le linee di indirizzo scientifico e di sviluppo delle collezioni della Biblioteca e ne verifica l’attuazione in relazione ai singoli servizi erogati;
    b) programma gli acquisti di materiale librario e documentario e cura in particolare il più ampio arricchimento e relativo aggiornamento di tali materiali per tutte le aree disciplinari di competenza della Biblioteca;
    c) stabilisce i criteri per la presentazione e l’accettazione delle proposte di acquisto da parte degli utenti;
    d) approva la previsione annuale di spesa entro il mese di ottobre;
    e) approva annualmente il programma delle attività della Biblioteca e la relazione consuntiva sulle attività svolte nell’anno precedente, presentati dal Direttore della Biblioteca;
    f) approva le proposte di scarico inventariale di materiale librario obsoleto e desueto e di altri materiali in dotazione alla Biblioteca e di presa in carico di materiali pervenuti in dono e cambio, predisposte dal Direttore della Biblioteca;
    g) elabora ed approva, in conformità con i regolamenti e la Carta dei servizi del Sistema bibliotecario, il Regolamenti interno della Biblioteca e lo sottopone alla Commissione di Ateneo per le Biblioteche.
  3. La Commissione scientifica della Biblioteca è costituta da:
    a) un minimo di 3 fino a un massimo di 6 docenti designati dai Consigli di Dipartimenti e analoghi organismi degli altri centri di ricerca di riferimento della Biblioteca, come stabilito dal Consiglio di Amministrazione previo parere del Senato accademico, che eleggono al proprio interno il Presidente della Biblioteca;
    b) uno o più studenti designati al proprio interno dai rappresentanti degli studenti nei Consigli di Dipartimento di riferimento della Biblioteca, assicurando la rappresentanza degli studenti in misura non inferiore al 15 per cento del totale dei componenti della Commissione scientifica della Biblioteca;
    c) un rappresentante del personale bibliotecario strutturato designato dalla rispettiva componente assegnata alla Biblioteca;
    d) il Direttore della Biblioteca.
  4. La Commissione scientifica della Biblioteca dura in carica tre anni, i suoi membri designati non possono ricoprire il mandato consecutivamente per più di due volte, né possono essere direttori di dipartimento o di strutture di raccordo.
  5. La Commissione scientifica della Biblioteca si riunisce di norma una volta ogni tre mesi su convocazione del Presidente; la convocazione viene comunicata per iscritto almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione e può essere inoltrata per posta elettronica o altri mezzi telematici.
  6. La Commissione scientifica della Biblioteca si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei suoi membri e decide a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
  7. La verbalizzazione delle sedute della Commissione scientifica della Biblioteca è a cura della Direzione della Biblioteca. I verbali delle sedute sono trasmessi ai Direttori dei Dipartimenti e dei Centri di riferimento e al Direttore del Sistema bibliotecario.

 

Art. 11
Il Presidente della Commissione scientifica della Biblioteca

  1. Il Presidente della Commissione scientifica della Biblioteca
    a) rappresenta la Biblioteca nella CAB;
    b) presiede, convoca e fissa l’ordine del giorno delle riunioni della Commissione scientifica della Biblioteca;
    c) sovrintende all’attuazione dei deliberati della Commissione scientifica della Biblioteca;
    d) trasmette ai Dipartimenti e ai centri di ricerca di riferimento della Biblioteca la previsione annuale di spesa e il consuntivo annuale, corredati da una relazione di accompagnamento.
  2. Il Presidente della Commissione scientifica della Biblioteca è eletto tra i docenti membri della stessa e nominato con decreto del Rettore.
  3. Il Presidente designa tra i docenti della Commissione scientifica della Biblioteca, un Vice Presidente, che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento, nominato con decreto rettorale.

 

Art. 12
Il Direttore della Biblioteca

  1. Il Direttore della Biblioteca è preposto alle funzioni di direzione gestionale ed opera nel rispetto dei regolamenti e della Carta dei servizi del Sistema bibliotecario, delle direttive e degli orientamenti della CAB e in accordo con il Presidente della Commissione scientifica della Biblioteca e il Direttore del Sistema bibliotecario.
  2. In particolare, il Direttore della Biblioteca
    a) è responsabile della qualità dei servizi erogati, della gestione, della conservazione e della revisione del patrimonio della Biblioteca, cura l’uso dei locali e il loro decoro;
    b) predispone annualmente il programma delle attività della Biblioteca ed una relazione consuntiva sulle attività svolte nell’anno precedente, le sottopone all’approvazione della Commissione scientifica della Biblioteca e una volta approvate le invia al Direttore del Sistema;
    c) coordina e dirige, d’intesa con il Presidente Commissione scientifica della Biblioteca, il personale assegnato alla Biblioteca;
    d) propone alla Commissione scientifica della Biblioteca l’orario di apertura al pubblico organizzando le attività del personale e dei collaboratori in modo da assicurare la migliore erogazione dei servizi agli utenti e la massima estensione dell’orario;
    e) cura lo sviluppo delle collezioni nel rispetto delle indicazioni e delle prerogative della Commissione scientifica della Biblioteca e propone alla stessa il completamento delle collane, l’acquisto dei libri di testo sulla base dei programmi dei corsi e dei materiali librari richiesti dagli utenti;
    f) entro il mese di ottobre sottopone alla Commissione scientifica della Biblioteca il piano degli acquisti, compreso l'elenco degli abbonamenti a periodici, banche dati o altre pubblicazioni per decidere eventuali disdette, rinnovi o attivazioni per l’anno successivo;
    g) cura le procedure relative all’acquisizione e al trattamento del materiale librario pervenuto in dono e cambio accettato dalla Commissione scientifica della Biblioteca e collabora con i Dipartimenti e i centri di ricerca di riferimento della Biblioteca per la gestione degli scambi librari;
    h) é consegnatario dei beni della Biblioteca e si raccorda in tale ambito con il Direttore e il Responsabile amministrativo del centro di costo del Sistema bibliotecario;
    i) sulla base dei deliberati dalla Commissione scientifica della Biblioteca e in armonia con le politiche di razionalizzazione degli acquisti del Sistema bibliotecario, d’intesa con il Responsabile amministrativo del centro di costo del Sistema bibliotecario, cura la gestione del budget assegnato alla Biblioteca;
    j) predispone, in raccordo con il centro di costo del Sistema bibliotecario, la previsione annuale di spesa e la sottopone all’approvazione della Commissione scientifica della Biblioteca;
    k) detiene un fondo per le “piccole spese” della Biblioteca per un ammontare annuo di Euro 200,00, eventualmente incrementabile nel corso dello stesso anno sulla base delle disponibilità e di comprovate esigenze di servizio;
    l) redige la relazione di fine mandato da trasmettere alla Commissione scientifica della Biblioteca e al Direttore del Sistema bibliotecario;
    m) effettua la rilevazione di informazioni e dati statistici sulle attività della biblioteca e i servizi resi agli utenti, sulla base delle indicazioni del CSB;
    n) attua ogni altro orientamento espresso della Commissione scientifica della Biblioteca.
  3. Il Direttore della Biblioteca è scelto dalla Commissione scientifica della Biblioteca, tra il personale dell’area delle biblioteche inquadrato almeno nella categoria D e in possesso di comprovata professionalità ed esperienza, orientamento al risultato e capacità del miglior utilizzo delle risorse umane e finanziarie a disposizione.
  4. Il Direttore della Biblioteca è nominato per un biennio con decreto del Direttore generale dell’Ateneo e può essere riconfermato nella carica, successivamente a valutazione dei risultati raggiunti da parte Commissione scientifica della Biblioteca.
  5. Nelle Biblioteche articolate in più sedi e, qualora l’entità dei flussi di attività lo giustifichi, Il Direttore della Biblioteca è coadiuvato da un Vice direttore scelto dalla Commissione scientifica della Biblioteca tra il personale con le caratteristiche e i requisiti indicati nel precedente comma 3.
  6. La direzione di più Biblioteche di piccola dimensione e con limitati flussi di attività può essere affidata ad un solo Direttore.

 

Art. 13
La Commissione tecnica di gestione

  1. La Commissione tecnica di gestione supporta il Direttore del Sistema bibliotecario nella propria attività e coadiuva la CAB per il raggiungimento degli obiettivi del Sistema.
  2. In particolare, la Commissione tecnica di gestione
    a) attua gli indirizzi di programmazione deliberati dalla CAB e dagli organi di governo dell’Ateneo;
    b) elabora proposte, analisi e strumenti per lo sviluppo del Sistema bibliotecario e li sottopone per iscritto al Direttore del Sistema bibliotecario.
  3. La Commissione tecnica di gestione è composta da:
    a) il Direttore del Sistema bibliotecario, che la presiede;
    b) il Direttore di ciascuna Biblioteca;
    c) il Responsabile amministrativo del Sistema bibliotecario.
  4. La Commissione tecnica di gestione si riunisce, di norma, due volte l’anno su convocazione del Direttore del Sistema bibliotecario; la convocazione viene comunicata per iscritto almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione e può essere inoltrata per posta elettronica o altri mezzi telematici.
  5. La Commissione tecnica di gestione può essere convocata in via straordinaria su iniziativa del Direttore del Sistema bibliotecario o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti e solo se i punti all’ordine del giorno siano coerenti con i compiti indicati al precedente comma 2.
  6. La verbalizzazione delle sedute della Commissione tecnica di gestione sono affidate, a turno, ai vari Direttori di Biblioteca.

 

Art. 14
Revisione del Regolamento e integrazioni

  1. L’iniziativa di revisione del presente Regolamento può essere assunta dalla CAB e dagli organi di governo dell’Ateneo.
  2. La revisione proposta dalla CAB è approvata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato accademico.
  3. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge, i regolamenti e la Carta di servizi di settore e i regolamenti di Ateneo.