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Riproduzione documenti

Fotocopie

Il materiale posseduto dalle biblioteche dell'Ateneo, ad eccezione di quello raro, di pregio o deteriorabile, è fotocopiabile per esigenze di ricerca e di studio, nel rispetto della vigente normativa sul diritto d'autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni).
I commi 3 e 5 dell'articolo 68 di questa Legge consentono, nei limiti del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità, la riproduzione per uso personale di opere dell'ingegno effettuata mediante fotocopia, xerocopia o sistema analogo “fermo restando il divieto di riproduzione di spartiti e partiture musicali”.
Costituiscono eccezione le opere esistenti nelle biblioteche pubbliche che siano fuori dei cataloghi editoriali e rare in quanto di difficile reperibilità sul mercato, per le quali non si applica il limite sopra indicato.
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 68 e 181?ter della Legge le riproduzioni delle opere esistenti nelle biblioteche pubbliche, nei limiti indicati, possono essere effettuate dietro corresponsione di un compenso determinato in modo forfetario, la cui riscossione è demandata alla SIAE.
Per le biblioteche dell’Ateneo questo corrispettivo forfetario, in base ad un accordo siglato dalla Conferenza dei Rettori Italiani e la SIAE, viene corrisposto dal Coordinamento Servizi Bibliotecari.
 

Presso le varie biblioteche sono allestiti servizi di fotocopiatura o mediante macchine fotocopiatrici self-service utilizzabili con l'acquisto di una scheda magnetica o mediante servizi erogati da ditte convenzionate con la singola biblioteca o gestiti direttamente dall'utente.
È consentita esclusivamente la riproduzione del materiale posseduto dalla biblioteca.

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